Da Gehlen a Herder

Opera in traduzione

Origine del linguaggio e ricezione di Herder nel pensiero antropologico tedesco

Ne "L'uomo. La sua natura e il suo posto nel mondo", Gehlen riconosce in Herder il proprio "precursore". Questo volume indaga per la prima volta i canali di tale incontro e il suo preciso significato nella costruzione dell'antropologia gehleniana. Dopo un'esposizione del senso della presenza di Herder in momenti della cultura filosofica, politica e scientifica tedesca tra le due guerre particolarmente rilevanti in rapporto a Gehlen (Plessner, Litt, la storia della biologia e il nazionalsocialismo), viene sottoposto a una duplice analisi il problema dell'origine del linguaggio. Una lettura sistematica della genesi dell'antropologia de "L'uomo" in termini di superamento dei modelli idealisti e spiritualisti (in primis, di Scheler) fa emergere il ruolo decisivo della teoria anti-intellettualistica dell'origine del linguaggio associata alla dottrina della carenza. Una valutazione dello specifico contributo delle fonti di Gehlen alla soluzione del problema e la ricostruzione, mai tentata prima, della complessa e stratificata ricezione di Herder al loro interno, attestano in più direzioni la vitalità del pensiero herderiano e il peso di questo dibattito sull'origine del linguaggio, a lungo misconosciuto dalla critica. Contestualmente ai grandi autori - Humboldt, Schelling, Grimm e Steinthal - vengono studiati quelli dimenticati o meno noti, come Geiger, Noiré e Alsberg. In questa duplice prospettiva, la domanda sull'origine del linguaggio si rivela, pertanto, il terreno su cui matura la riscoperta di Herder e, al contempo, quel congedo dalle filosofie dello spirito e della coscienza potenzialmente così fecondo per il dibattito filosofico odierno.

Autore: 
Mario Marino
Pubblicato nel: 
2009
Tradotto in tedesco da:
Data di pubblicazione prevista: 
2020