Sergej Bulgakov

Dall'economia alla teologia nella ricerca costante dell'unità tra cielo e terra, tra divino e umano. E' questo l'itinerario spirituale di Sergej Bulgakov, uno dei più geniali pensatori che la Russia abbia mai donato all'Occidente, anche a causa dell'ostracismo politico prima, teologico poi, che la sua patria gli ha inflitto. Al centro del suo pensiero sta la scoperta, durante un viaggio giovanile nel Caucaso, di Sophia, la forza primigenia, la potenza fontale del cosmo. "Essa non è né cielo né terra: essa è la grande volta del cielo che s'inarca sopra la terra. Qui non c'è né Dio né uomo: in essa vive la divinità stessa, essa è il riparo divino sopra il mondo". Per questo essa è in grado di unire gli apparenti estremi, come è dato vedere in Cristo, nel quale natura divina e umana si incontrano, nel quale il Dio tripersonale si mostra nella sua identità di Amore capace di svuotarsi per dare origine al mondo, che è il luogo della sua incessante rivelazione. Coerentemente la storia "è apocalisse [...] attraverso il frastuono degli avvenimenti. Per ogni uomo la sua vita è apocalisse". Sophia diventa allora il principio della somma sinfonia, i cui suoni sono udibili nella Sobornost, l'unione, l'accordo, il pensare e il vivere tutti insieme come fratelli con tutti gli altri uomini.

Autore: 
Piero Coda
Pubblicato nel: 
2003
Tradotto in croato da:
con il titolo: Sergej Bulgakov