L'Esteta armato

Erano affascinati dal mito e dall'azione, i figli di D'Annunzio, Barres, Jünger e T. E. Lawrence. Erano attratti dall'utopia, dal culto della giovinezza e quello della bella morte. Si chiamavano René Crevel, Klaus Mann, W. H. Auden, Stephen Spender o Lauro de Bosis. Troppo giovani per aver conosciuto il calvario delle trincee e perseguitati dalla sensazione di aver perso la grande opportunità della loro vita, speravano di rendere la loro esistenza "inimitabile". A questi esteti armati, poeti guerrieri in cerca di eroismo, l'era dei totalitarismi in ascesa ha offerto un'opportunità inaspettata di essere ascoltati. La guerra civile spagnola era il loro momento. Hanno ceduto alla tentazione marxista o fascista, sono caduti con le armi in mano, ai comandi di un aereo o con un proiettile nelle tempie, a volte sono scivolati verso l'autodistruzione: nessuna coerenza ideologica unifica il loro gruppo, ma la rottura con il mondo dei padri, la rivolta dei sensi, la tentazione dell'assoluto. È tutto lo spirito di questa giovinezza e la ricchezza dei suoi paradossi che Maurizio Serra fa rivivere qui.

Autore
Maurizio Serra
Disciplina
Anno di pubblicazione
1990
Traduzioni
Tradotto in:
Francese
Da:
Seuil (2015)
Con il titolo:
Une génération perdue
Editori associati (tassonomia)